Progetti

Nuova Sede Regione Lombardia

Milano / 2005

  • CommittenteInfrastrutture Lombarde Spa
  • Progetto architettonicoPei Cobb Freed & Partners
  • Costruzionecemento armato
  • Dimensioni180.000 mc
  • Importo totale lavori€ 230.000.000
  • FunzioniConsulenza per Thornton Tomasetti (progettisti delle strutture)
  • ResponsabileIng. Massimo Brunetta

Il progetto preliminare e definitivo è stato realizzato dal celeberrimo studio degli architetti Pei Cobb Freed e dai loro consulenti, vincitori di un apposito concorso internazionale. Thornton Tomasetti, lo studio incaricato della progettazione strutturale, si è servito della consulenza dell’ing. Brunetta per la necessità di adeguare la progettazione alle normative italiane. Per l’occasione Brunetta si è trasferito a New York e a tutti gli effetti è entrato a far parte del team di progettazione per la durata dell’incarico.

Si tratta di un’opera imponente, destinata ad ospitare la sede principale degli uffici per la regione Lombardia. Si distinguono una serie di corpi di fabbrica, di 11 piani fuori terra, con la caratteristica pianta ad andamento sinuoso. Da essi si distacca una torre alta 160 metri per complessivi 43 piani. Il tutto poggia su un vasto basamento di due piani interrati. Caratteristiche salienti sono le forme arcuate, studiate con angolo di curvatura costante, in modo da consentire e ottimizzare i processi di prefabbricazione. Le facciate vetrate esterne sono in parete continua a doppia pelle (Climate Wall).

Colpisce particolarmente la copertura della piazza centrale che si apre tra i vari corpi di fabbrica. Si tratta di una copertura a forma di occhio posizionata a 40 metri di altezza e senza alcun supporto interno. Le dimensioni sono di 140×45 metri. La struttura è di forma convessa ed è costituita da una griglia a maglia romboidale nota come “copertura a lamella”, realizzata con elementi in acciaio di sezione tubolare. Tra i rombi trovano collocazione palloni di plastica trasparente riempiti da gas a pressione e capaci di assicurare l’impermeabilità dell’insieme. L’effetto è quello di un tetto di nuvole.

La copertura della torre ospita un giardino pensile protetto da una parete vetrata sorretta da una ardita struttura a mensola in acciaio.
Le fondazioni sono di tipo superficiale su plinti, con un solettone atto ad assorbire la spinta negativa causata da un improbabile innalzamento della falda. Per la torre si è fatto ricorso a una unica platea di grosso spessore, rinunciando all’utilizzo di pali. Nel pianificare le varie fasi di costruzione si sono tenuti in debito conto i cedimenti differenziati previsti tra la torre e gli edifici più bassi.

Una scelta coraggiosa è stata quella di rinunciare a qualunque giunto di espansione all’interno dei due piani interrati e del piano terra, che pur si sviluppano, con forma compatta, su lunghezze di oltre 200m. Per assecondare il ritiro sono state lasciate aperte nelle solette apposite fasce di chiusura per le quali il getto è stato ritardato di molti mesi.

La azioni laterali, peraltro contenute, essendo Milano una zona di bassa sismicità, sono assorbite principalmente dai setti in c.a. degli innumerevoli nuclei scala. Per determinare gli effetti della spinta del vento si è fatto ricorso ad una sofisticata indagine sperimentale in galleria. La struttura è dimensionata in modo che gli spostamenti alla sommità della torre si mantengano al di sotto della soglia di percezione umana.

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