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Liatec Helicopter assembly and maintenance plant

Abou Aisha / Libia / 2009

  • CommittenteImpresa Maltauro Spa (per consorzio Libia, Finmeccanica, Agusta)
  • Progetto architettonicoN/A
  • Costruzionecemento armato e acciao
  • Dimensioni10.000mq
  • Importo totale lavoriEuro 12.000.000
  • Funzioniprogetto esecutivo e definitivo opere civili, architettura e struttura
  • ResponsabileIng. Massimo Brunetta

Complesso industriale per rimessaggio e assemblaggio di elicotteri e piccoli aerei. Il corpo principale, di circa 6500mq, è in acciaio, mentre il corpo uffici, di 3500mq è a struttura intelaiata in cemento armato. L’hangar è fronteggiato da un apron per i velivoli, di circa 12000mq. Sul lato opposto, di fronte agli uffici, trova invece posto un vasto parcheggio per veicoli stradali. Completano il sito una zona di carico/scarico per camion, alcuni edifici tecnici e la strada di accesso con i due ingressi cancellati e protetti da guardiole. L’hangar fa parte di un più vasto complesso aereo portuale a sud di Tripoli. Il sito è collocato in una zona pianeggiante e semidesertica con un paesaggio dal forte impatto visivo per l’intensità dei colori, dagli azzurri del cielo al rosa della sabbia e al verde delle macchie di ulivo.

La caratteristica strutturale dominante, per la parte in acciaio, è costituita dalle tre imponenti reticolari reggi capriata poste sopra i portoni di accesso all’hangar. Le luci variano dai 25 ai 33 metri con intradosso dai 7 ai 12 metri. Ciascuna sostiene un sistema di capriate da 28 metri di luce e 4,15 metri di passo.

Il calcolo è stato eseguito sulla base delle norme americane. Precisamente ASCE 7-02 per le azioni e le combinazioni di carico, AISC-ASD 89 per le verifiche dell’acciaio, ACI 318-05 per le verifiche dei cementi armati. Il dimensionamento della struttura è stato condizionato principalmente dalla forte azione del vento, legata alle particolari condizioni climatiche e alla esposizione dell’edificio. Su richiesta del committente, la velocità di riferimento utilizzata per il vento è di 45m/s. Un secondo fattore determinante nelle scelte progettuali è quello delle variazioni dimensionali da escursione termica. Giunti di dilatazione e controllo nei calcestruzzi e nelle murature e disposizione degli elementi controventanti nelle parti in acciaio sono stati studiati con estrema cura per consentire alla struttura di potersi muovere senza danno anche in presenza di forti escursioni termiche.

La particolare collocazione geografica ha imposto scelte progettuali insolite anche per molti altri versi. Da un lato la limitatezza delle risorse impone l’utilizzo di tecnologie semplici e di componenti facilmente trasportabili e assemblabili in loco. Dall’altro devono essere risolte problematiche inconsuete, quali quelle legate all’accumulo di sabbia o quelle legate alle condizioni estreme cui devono far fronte guaine, ed altri elementi sensibili.

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