Progetti

Area Tomadini Pavan

Pordenone / 1998

  • CommittenteImmobiliare San Marco
  • Progetto architettonicoArchitetti Meneghello, De Luca e Foltran - Conegliano
  • CostruzioneCemento armato
  • Dimensioni40.000 mc
  • Importo totale lavori€ 12.000.000
  • FunzioniProgetto e direzione lavori strutture
  • ResponsabileIng. Massimo Brunetta

Si tratta di un complesso residenziale di vaste dimensioni, collocato in pieno centro storico a Pordenone.

Dal punto di vista architettonico la sfida è stata quella di armonizzare all’interno di un tipico centro storico cittadino un intervento di nuova costruzione con volumi importanti. La scelta è stata quella di spezzare visivamente l’aspetto esteriore frammentando il carattere unitario delle facciate in tante piccole entità distinte, ma armonizzate tra loro. Si è ottenuto così un risultato che seppur in chiave moderna ricorda il carattere degli edifici storici circostanti.

Morfologicamente si distinguono due corpi di fabbrica separati, ciascuno organizzato intorno a una corte interna. Entrambi gli edifici poggiano su un basamento interrato di vaste dimensioni e destinato a parcheggio.

Dal punto di vista strutturale il problema maggiore è stata la realizzazione della parte interrata. La profondità dello scavo varia da 3 a 8 metri a causa della pendenza del sito. Il lato più profondo è in adiacenza con edifici esistenti vecchi di tre o quattrocento anni. A rendere le cose più complesse l’intero scavo è sotto il livello di falda e le acque che scendono dalla sommità della collina hanno una portata molto elevata. Nella fase provvisoria, sui lati più profondi dello scavo, il terreno è stato sostenuto da un sistema di palancole tirantate e si è inoltre provveduto a compattarlo e renderlo impermeabile per mezzo di iniezioni di boiacca di cemento a bassa pressione. In seguito, man mano che i tiranti perdevano di efficacia, l’intera spinta è stata trasferita alla struttura dell’edificio in costruzione. Il fondo dello scavo a sua volta è stato impermeabilizzato per mezzo di iniezioni a canne valvolate capaci di impedire la risalita dell’acqua. Con questo espediente si è potuto evitare di ricorrere all’uso di pompe e si è mantenuto stabile il livello della falda. Si è così scongiurato il rischio di danneggiare gli edifici storici circostanti, incluso il vicinissimo duomo quattrocentesco dedicato a San Marco.

Per i muri di sostegno e la platea di fondo si è fatto ricorso al cosiddetto il metodo della “vasca bianca” ottenuto per mezzo di appositi calcestruzzi speciali. Si è così assicurata a tutto l’interrato una impermeabilizzazione che ha dato ottimi risultati nel tempo.

Per il resto la struttura è di tipo in cemento armato tradizionale, con setti calcolati per assorbire sia le azioni laterali del sisma che la forte spinta del terreno non controbilanciata da un lato. A causa della elevata distanza tra i pilastri, per gli orizzontamenti si è trovata una soluzione originale che combina insieme solai e travi a spessore in un unico elemento funzionante come una soletta bidirezionale alleggerita.

1 2 3
Tutti progetti
Back to top